Please, anaesthetise me!

Non ce la faccio più. Davvero sono arrivata al limite della sopportazione.

Ieri ho avuto la conferma delle mie “paranoie”, che poi tanto paranoie neanche erano, visto che dimostrano la realtà dei fatti.

Ecco come per lui io sia soltanto una cosa, un oggetto, da prendere e usare finché ci si stufa. Ebbene, si è stufato. Visto che a capodanno non gliela avevo data, aveva deciso di sparire, senza farsi più sentire, anche se lui mi aveva detto che ci saremo sentiti. Be’, un cazzo proprio. Lui in due mesi e mezzo non mi ha scritto neanche mezza frase, non si è fatto sentire in nessunissimo modo. Ma ciò che è peggio (ammesso sia possibile) è il fatto che i miei cosidetti “amici” mi accusano, sostengono sia colpa mia. Si può sapere perché dovrebbe essere colpa mia?! Che cazzo gli ho fatto io a lui? L’ho usato? Non mi pare proprio. E’ vero, io a lui non gli ho mai scritto, ma sinceramente tutti i fatti accaduti, mi dicevano di non farlo, che me ne sarei pentita, che non ne valeva la pena dal momento che io per lui ero, sono e rimango un oggetto. Chiaro, se lui m’avesse dimostrato fin dall’inizio di tenerci a me, anch’io gli sarei andata incontro, ma così non è stato. Tante belle parole solo per convincermi a dargliela. Per fortuna non ho mai ceduto. Io non voglio fare sesso così, come fa la maggior parte delle tipe. Mi dispiace, ma io voglio fare sesso solo all’interno di una relazione stabile basata sulla fedeltà, sulla sincerità, sul rispetto e sull’amore. Se lui vuole fare sesso così può andare in strada, a una certa becca un sacco di fregna. Basta pagare.

Ieri ho avuto proprio la conferma di tutti i miei pensieri più negativi, nonostante io avessi sperato fino all’ultimo che nulla di ciò che pensavo fosse reale. Lui suonava col suo gruppo, e sì, devo ammetterlo, è proprio bravo a suonare. Ad ogni modo io avevo un po’ bevuto, e questo mi ha permesso di espellere tutta la mia collera, tutta la mia depressione. Mi sono allontanata dagli altri, e poco dopo ho avuto la mia prima crisi di pianto della serata. Poi sono tornata, sono salita in macchina e sono scoppiata nuovamente. Mia cugina (che guidava) non è stata in grado di dirmi qualcosa. Non una singola parola. Niente. Meno di zero. E’ stata muta. Poi siamo scesi a mangiare un boccone (io dal nervoso non ho toccato nulla). E lui se ne stava là coi suoi amici, ridendo e scherzando, fregandosene totalmente della cosa. Dopo due ore sono arrivata finalmente a casa, e chiaramente ho pianto nuovamente. Bella serata di merda proprio.

Perché ne devo sempre rispondere io di tutte le idiozie che la gente fa con me?! Perché solamente io devo starci male? Perché mai gli altri? Perché devo reagire così? Perché non riesco a fregarmene come la gente se ne frega di me? Ora come ora non so cosa fare. Non so se a questo punto devo lasciare perdere tutto (anche se non sarebbe affatto facile e conoscendomi mi ci vorrebbe comunque parecchio tempo) o fare ancora un ultimo e decisivo tentativo. Davvero non so che fare. Ho solo voglia  di morire. In questo mondo di merda non ci voglio vivere, non in questa maniera. Questo non è vivere, è morire ogni giorno dentro un po’ di più. E domani potrebbe essere l’ultima volta che io riesca a vivere.

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