I can’t being happy without dying.

Ed ecco che oggi ho ricevuto un’altra bella mazzata.

Tra due giorni lui si laurea, ha finito la sua carriera universitaria;  io invece sono solo all’inizio di un percorso lungo, fitto di insidie.

Ad ogni modo, si laurea e da una festa alla quale io non sono stata (chiaramente) invitata. In me c’era ancora qualche vaga speranza che forse avrebbe potuto invitarmi, invece niente. Ha invitato mia cugina e il suo ragazzo, ma non me, la persona con la quale ha condiviso alcune serate in maniera più intima. Questo è un segno definitivo che non gli frega assolutamente un cazzo di me. Niente. Meno di zero. Mi ha definitivamente usata. Trattata da schifo, illudendomi, ingannandomi, ferendomi. Si è preso gioco di me. Mi detesta.

Sono veramente una testa di cazzo. Perché ci casco tutte le volte? Perché mi fido subito? Perché credo a tutto ciò che mi dicono? Un uomo fa presto a impossessarsi del mio cuore, del mio cervello. Basta che mi faccia due moine, due complimenti e io ci casco come una pera, credendo a tutte le stronzate che mi sta dicendo. Come è successo con lui.

E chi ne deve pagare il prezzo? Io. Solamente io.

L’unico modo per essere felice è morire. Ora lo so.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s