F.

Ogni giorno per andare e tornare dall’università mi sposto in tram e così ho fatto pure oggi. Il tram si sa fa tutte le fermate, così dopo mezzora di viaggio il mezzo si è fermato a una di queste fermate. Io avevo il viso spiaccicato contro il vetro poiché mi piace viaggiare e osservare ciò che mi circonda. Ed è stato così che i nostri sguardi si sono scontrati. Il mio e il suo, ovvero quello del mio ex. Non l’ho vedevo da quasi un anno, e invece in una giornata qualsiasi, ecco che l’ho visto e lui ha visto me. Tutto ciò non mi ha lasciato indifferente, nonostante io non l’ho consideri più da quando la nostra storia è finita (a causa sua e senza una motivazione). Sì, è vero non si può dire che la nostra storia sia durata tanto (sei mesi, a conti fatti), però mi aveva totalmente coinvolta ed è stata la relazione più lunga che abbia avuto in tutta la mia miserabile esistenza. Quell’estate me la ricordo perfettamente. Faceva caldo, e io ero appena maggiorenne e ai tempi giravo con la compagnia di un mio compagno di classe del liceo. Eravamo una compagnia unita (in apparenza, almeno) e passavamo parecchio tempo a bere, a parlare (soprattutto di musica) e a scherzare. Era in una di queste circostanze che lui mi notò, ma inizialmente io non ci davo molto peso visto che ancora a me lui non interessavo. Qualche settimana più tardi comunque lui mi baciò ed io a poco a poco iniziai a innamorarmi seriamente di lui. Lui era fantastico e mi trattava con gentilezza. Parlavamo tantissimo e di tutto (avevo molti interessi in comune) e ci volevamo un gran bene. Ogni giorno chattavamo per delle ore e ricordo quel periodo come uno dei migliori periodi che io abbia mai trascorso. Poi un giorno d’ottobre mi disse che mi amava. Come mi sentii in quel momento nessuno può immaginarlo. Ero la felicità fatta a persona. Ma qualche tempo dopo qualcosa si incrinò. Il tempo per vedersi era sempre più limitato in quanto la scuola ci teneva molto occupati entrambi e inoltre non frequentavamo la stessa scuola. Così lui conobbe un ragazzo il quale provava un forte astio nei miei confronti, per chissà quale motivo visto che io neanche c’avevo mai parlato con questa persona. Ma lui mi detestava proprio. E fu così che con il suo saper essere manipolatore (probabilmente) raccontò al mio ex ragazzo un sacco di cose false sul mio conto. Sì probabilmente perché la verità di come si svolsero i fatti, a distanza di tre anni, ancora non la conosco. Quando cominciai a vedere i primi segnali che qualcosa non stava più funzionando cercai di parlarne con il mio ex ragazzo, ma lui continuava a ripetermi che tutto andava bene e che non c’erano problemi. Qualche tempo dopo iniziò a non scrivermi più, e prese ad evitarmi in tutti i modi. Tutto mi crollò addosso. Ero a pezzi. Poi a capodanno decisi di affrontare la cosa e gli chiesi come mai erano due mesi che mi evitava e lui per tutta risposta mi disse che non lo sapeva e se ne andò. Non mi rivolse più la parola. Nei mesi seguenti a causa del terribile dolore che provavo tentai il suicidio e (ri)presi una vecchia abitudine che avevo fin dai tempi delle medie: tagliarmi. Per fare ciò usavo un semplice ago da cucito. Nel frattempo lui cambiò totalmente. Passò dall’essere tenero, gentile, sincero a essere arrogante, stronzo e menefreghista.

 

Ecco questa è una delle poche relazioni serie che io abbia avuto e una di quelle che più mi ha fatto soffrire. Pensavo davvero che la nostra storia durasse, ma per far funzionare una relazione bisogna impegnarsi in due. Ad ogni modo non cerco assolutamente di rimettermi con lui, vorrei solo sapere perché mi ha mollata, soltanto questo.

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