Update incident to the weird situation.

Dunque facciamo un aggiornamento riguardante la situazione complessa tra me e il tipo che mi piace. Vediamo un po’. Lunedì scorso ha compiuto gli anni ed io ho aspettato parecchie ore prima di fargli gli auguri poiché ero divisa a metà. Da una parte non volevo farglieli perché non se li meritava dal momento che lui al mio compleanno non me li ha fatti, ma dall’altra non volevo abbassarmi al suo livello. Così verso le sette e qualcosa glieli ho fatti. Lui ha messo mi piace al mio post e mi ha risposto con un convenzionale “grazie!”. Io un po’ ci sono rimasta male per questa risposta così fredda e distaccata, ma ho poi notato che ha risposto più o meno a tutti così. Ad ogni modo sempre lunedì ho postato uno citazione tratta da un film poliziottesco italiano “Milano calibro 9” di Fernando di Leo. La mattina dopo svegliandomi e andando sul famoso social network ho potuto vedere che lui aveva messo mi piace allo stato, cosa che non era mai accaduta prima. Passai la giornata in facoltà, gironzolando e stando in uno stato di ansia piuttosto alto. Verso le sei fui raggiunta da mia cugina e una mia amica e insieme andammo in un bar a berci una birra mentre aspettavamo che l’altro locale aprisse. Nel frattempo l’ansia era un po’ calata, anche se non completamente. Dopo poco raggiungemmo il bar dove c’erano già alcuni amici ad aspettarci. Un’ora dopo invece arrivò lui. Non solo. Era infatti accompagnato da due suoi ex compagni universitari, che chiamerò H. (la tipa) e J. (il tipo). Nel frattempo io che iniziavo a sentire la sbornia, ero un po’ incazzata dalla presenza fissa dello suo sguardo di H. su di me. Mi rendeva estremamente nervosa. Poco dopo mia cugina, il suo ragazzo e una mia amica avevano fame così io andai con loro. Andammo da un kebabbaro lì attorno. E lì crollai (inevitabilmente). Iniziai a far uscire un fiume di parole, imprecazione per lo più rivolte a lui e a H., ero fuori di me totalmente. Il ragazzo di mia cugina cercava comunque di tranquillizarmi dicendomi che non dovevo temere la presenza di H. nella vita di lui, che erano soltanto amici, ma si sa: l’amicizia profonda tra uomo e donna è destinata a spezzarsi, dal momento che uno dei due finirà con l’innamorarsi dell’altro. O almeno io la penso così. Ad ogni modo quando finirono di mangiare andammo in un altro bar dove c’erano gli altri. Dopo circa una ventina di minuti che eravamo là, io e lui grazie al ragazzo di mia cugina ci mettemmo (finalmente!) a parlare. Mi raccontò così che nel 2007 era stato in Giappone e parlammo anche di altro. Poco dopo chiese se qualcuno ancora doveva mangiare e il ragazzo di mia cugina indicando me disse: “Lei n0n ha ancora mangiato!”. Così fui scelta per andare insieme con lui a mangiare. Ci dirigemmo verso un altro kebabbaro, e prima di entrare ci baciammo e ci abbracciammo. Appena entrati andai dritta in bagno e lì presa da un’inarrestabile parlantina, mi misi a parlare da sola (era la sbornia che mi permetteva di fare ciò). Ad ogni modo uscita dal cesso andai accanto a lui che mi disse che s’era preso da mangiare. Poi ci sedemmo e io stetti a guardarlo mentre mangiava. Finito di mangiare andammo in un altro bar dove c’erano gli altri. Trascorse tutta la serata con me, abbracciandomi, baciandomi e mostrandomi un certo affetto, in più verso fine serata mi chiese il numero e se all’indomani mi sarebbe andato di rivederci. Accettai.

Così venne il giorno seguente e mi scrisse se le due e mezza fosse un orario buono per vederci. Gli risposi che mi andava bene. Perciò ci introntrammo e andammo a berci un caffè. Nel frattempo conversavamo. Ci ritrovammo così a parlare del Giappone e di quanto sarebbe bello viverci, di auto degli anni passati, di da mangiare, di sbornie, di scuola, del passato. Visto che lui voleva sapere come mai per me la scuola rappresenta un forte trauma da me subìto, gli raccontai degli atti di bullismo fatti nei miei confronti. La comunicazione veniva molto facile, e i rari momenti d’imbarazzo erano dovuti al fatto che lui mi guardava in un modo che mi metteva in una condizione di disagio. Era comunque un disagio…piacevole. Mi piaceva che mi stesse a guardare, ma soprattutto mi piaceva il tipo di sguardo con cui mi guardava. Ad ogni modo il tempo passò veloce, e fui costretta ad andare a prendere il tram. Lui mi accompagnò in stazione, ma durante il tragitto si fece incredibilmente freddo e a tratti quasi distaccato, infatti non ci fu nessun tipo di contatto fisico tra noi, come se volesse mantenere una certa distanza tra noi. Mi sentì decisamente ferita da questo suo atteggiamento. Perché la sera prima era affettuoso e mi trattava con dolcezza, e il giorno dopo invece nonostante fosse carino e spiritoso, si era dimostrato anche freddo e distaccato? Perché questo cambiamento nel giro di poco, anzi di pochissimo tempo?

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