I’m sick of feeling depressed.

Dunque sabato scorso sono andata alla festa nel maso di mio nonno organizzata da mia cugina e il suo ragazzo per festeggiare i loro compleanni. Tra i presenti c’era pure lui, il ragazzo che mi piace. Dopo circa un’ora dal nostro arrivo abbiamo iniziato a darci all’alcol, cominciando col Malibu Cola. Così dopo poco eravamo sotto il gazebo a divertirci, parlare e a farci fotografie. Mi piacciono queste feste perché mi sento amica di tutti (cosa che nella realtà non posso essere). L’alcool mi aiuta nella socializzazione, è in parte anche per questo che bevo. Ad ogni modo ad un certo punto mentre ero seduta a fare foto agli altri, mi si è avvicinato lui chiedendomi come stavo, se stessi facendo la fotografa e cosa stessi bevendo. Gli risposi che era Malibu Cola e lui mi chiese se poteva assaggiare. Così ce ne stemmo per qualche attimo a parlare, poi lui si alzò per andare un po’ dagli altri, ma prima mi baciò su una guancia. Lo trovai estremamente tenero. Nel frattempo la festa si era ormai avviata e tutti ridevano, scherzavano e bevavano. Si capiva che l’alcool si stava iniziando a possedere del mio corpo perché ero già caduta dalla sedia per ben tre volte. Stranamente quella sera però non toccai cibo, mangiai solamente una tartina e detti due morsi a un panino. Dopo circa due ore qualcuno chiese se volevamo giocare al giro dell’oca alcoolico e fummo tutti subito d’accordo. Perciò entrammo e ci sedemmo (quasi) tutti intorno al tavolo all’interno del maso. Scelta la pedina, il gioco cominciò. Poco dopo l’inizio del gioco, lui mi chiese se volevo andare di sopra con lui. Accettai. Entrammo nella camera e iniziammo a spogliarci (il sopra!). Ad ogni modo dopo un po’ mi disse se volevo farlo (sì, sono vergine e sì ho 21 anni, lo so da me quanto sia patetico non averlo ancora fatto) con una persona che amo. Gli risposi che si suppone che io debba farlo così, ma che ancora non so come voglio che sia (in realtà lo so: voglio farlo con una persona che mi ama e che amo, all’interno di una relazione, è tanto difficile? A quanto pare sì). Lui disse che voleva essere sincero con me, che se ci fosse stata la “scopata” non gli sarebbe dispiaciuto, ma anche parlare andava bene comunque. E così facemmo. Ci mettemmo a parlare. Mi disse che gli piaccio, che si trova bene con me, che siamo troppo simili, che tutto ciò non gli sembra vero, ma che non può darmi garanzie circa il nostro rapporto, che ci saranno dei rischi, e che ci incontreremo ancora. Inoltre disse che non provava emozioni, che non ci riusciva perché si considera sociopatico. Io crollai. Che cosa stava là con me a fare se non prova emozioni? Non si è minimamente reso conto che mi ha ferita (magari non in maniera intenzionale, ma comunque lo ha fatto). Mi raccontò poi di una ragazza col quale sembravano fatti l’uno per l’altra, ma che poi lei lo aveva mandato a cagare facendolo stare male (così mi è sembrato di dedurre). Mentre parlava, cercavo di psicoanalizzarlo tentando di capire cosa provava/pensava. Aggiunse anche che gli piacerebbe andare a stare in Norvegia, sbronzandosi in solitudine. Odia la gente quanto me mi viene da supporre. Ma se pur odio la gente, non voglio starmene per i fatti miei, in quanto credo che la vera felicità sia quella condivisa con la persona che ami. I suoi discorsi comunque mi facevano stare male, perché a poco a poco iniziavo a realizzare che lui non vuole stare con me, vuole solo scoparmi per poi sparire nel nulla. Poco dopo mi chiese di raccontargli del mio passato (perché?). Così gli raccontai di due mie precedenti relazioni/frequentazioni (le più importanti). Presi inoltre a raccontargli dei miei episodi di autolesionismo, del fatto che mi avevano consigliato di assumere antidepressivi come lo Xanax e il litio, dicendogli però che non gli avevo mai presi. Gli dissi pure che sono borderline. Lui cercò di consolarmi come meglio poté. Poco dopo tornammo dabbasso e io mi rifugiai per qualche minuto nel bosco, da sola. Poi tornai di nuovo nel prato e raccontai un po’ alle mie amiche di quanto era appena capitato. Loro cercaro di tranquillizzarmi, ma fallirono. Ad ogni modo mi riavvicinai a lui. Notai allora quando sbronzo fosse. Si teneva in piedi per miracolo e solitamente era attivo e festaiolo quando beve, ma in quel momento era rigido quanto un bastone. Poco dopo lo ritrovai seduto su una sedia in totale solitudine, mi sedetti perciò accanto a lui. Mi disse che voleva andare a dormire, così lo accompagnai, nonostante fosse solo mezzanotte e cinquanta. Salimmo di sopra e ci infilammo nei sacchi a pelo, ma non ci addormentammo. Infatti qualche istante dopo eravamo uno sopra l’altro, presi dalla foga, ma non lo facemmo. Dopo circa due ore ci addormentammo. La mattina dopo non mi cagò per nulla, se non per chiedermi l’accendino per poi dileguarsi. Ci rimasi proprio male.

Si tirano le somme. E’ passata una settimana e ancora non si è fatto sentire, vedo quanto gli piaccio. Secondo me lui mi ha riempito la testa di belle parole, ma non ne vuole sapere niente in realtà di me. Sì, lo so, non sono bella come la tua ex, non sono intelligente quanto te, so che non potrai mai innamorarti di me. Cazzo, sempre e solo io finisco in questi coinvolgimenti di merda, e poi i miei mi hanno anche il coraggio di domandarmi perché odio la gente? Ma fate un po’ voi. Speravo veramente che potesse esserci un seguito per noi, che fosse realmente interessato a me, invece no. Zero. Non penso neanche che mi odi, penso piuttosto di essergli del tutto indifferente. Ottimo. Ma perché mi ha baciata ad Halloween? Perché poi ci sono stati altri seguiti? Perché? Perché devo risponderne io? Perché devo stare male solo e sempre io? Perché non vado mai a genio a nessuno? Perché? E poi non dovrei essere depressa? Ma cazzo niente va come deve andare, niente di niente. Oggi ho pure saputo il risultato dell’esame di letteratura inglese per il quale mi ero davvero impegnata: 19/30. Che cazzo faccio l’università a fare? Che cazzo serve impegnarmi se poi non ottengo nulla? Sto di merda come al solito. Odio tutti e tutto anche me stessa. Perché ‘sta vita non può terminare qui? Sono esausta. Questo non è vivere, è morire ogni giorno sempre più. E la depressione mi sta avvolgendo sempre più stretta a se. Sto male e nessuno mi crede. Vorrei del Prozac ora. Davvero.

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