Feeling extremely suicidal today.

Bene bene bene. Ancora mi illudevo che per la mia situazione di merda potessero ancora esserci speranze, ora invece ho la certezza che non esiste nessunissima speranza. Ieri sono andata al famoso locale della città dove frequento l’università sperando di vederlo e di poter passare del tempo in sua compagnia. Ebbene, effettivamente ad una certa ora si è presentato. Non da solo. Con lui c’era ancora lei, la sua “amica” ed ex compagna universitaria. Sulle prime non ci davo molto peso alla cosa in quanto mi ricordavo dell’ultima serata che avevo passato in questo bar dove le cose con lui erano andate parecchio bene, nonostante la presenza costante di lei, in più ero palesemente sbronza. Ad ogni modo ad un certo punto lui ha detto al ragazzo di mia cugina che andava cena con persone che non vedeva da molto e i suoi ex compagni di corso. Pensavo “Massì quanto può durare una cena? Dopo tornerà sicuramente”. Perciò tale pensiero un po’ mi rassicurava. Così siamo stati, i miei “amici” ed io ancora un po’ al bar, per poi spostarci in un altro. In quest’altro locale c’era lui. Pensavo così che fosse già andato a cena e che era già tornato. Quanto mi sbagliavo. Infatti poco dopo li sentii parlare di cibo, ed intuii così che a quella cena dovevano ancora andarci. Di conseguenza poco dopo si incamminarono e vennero nella nostra direzione. Mi passò accanto e mi salutò sorridendomi (o almeno così mi pareva, ma potrebbe essere un’allucinazione dovuta al mio pareccho elevato tasso alcolemico). Appena se ne andarono mi venne addosso una tristezza bestiale. Cazzo, io mi ero fermata tutto il pomeriggio in facoltà a prepare l’esame di spagnolo e attendendolo con ansia e lui se ne andava così? Poteva almeno venir là da a me a dirmi due parole, chiedermi come andava e via discorrendo. Invece no. Poco dopo venni a sapere da due mie amiche che mia cugina se n’era andata senza dire nulla, dicendo solo che non sarebbe tornata a casa con noi. Mi incazzai terribilmente. Non era possibile che ogni santa volta facesse così. Mi mandava in bestia totale. Trascorremmo il resto della serata con un suo compagno di band a parlare. Venne poi il momento di tornare a casa e siccome la mia amica era troppo sbronza per guidare e l’altra non aveva la patente, decisi di guidare io, anche se anch’io ero ubriaca. Fu parecchio difficile guidare in quanto non abituata a guidare un’auto che non fosse quella di mia madre e premevo troppo l’acceleratore. Nonostante tutto arrivammo a casa senza nessun danno. Non dormii per nulla, se non per qualche attimo e mi svegliai stamattina alle sei per andare a prendere il tram che dovevo dare assolutamente l’esame di spagnolo.

L’esame penso non sia andato molto male (neanche bene), ad ogni modo per il momento è fuori dai miei pensieri e preoccupazioni. Così sono stata tutto il pomeriggio nel praticello della facoltà, distesa, a fumare. Verso le quattro e qualcosa decidemmo di andarcene a casa e dovevamo andare al parcheggio poiché la mia amica era venuta in università in auto. Per andare al parcheggio bisogna fare una specie di sottopasso e mentre facevo i gradini nel senso contrario veniva lui. Ancora una volta non solo, ma accompagnato da lei. Di nuovo, cazzo. Mi salutò, ma non si fermò, proseguì per il suo cammino. Persi alcuni battiti. No, non potevo crederci. Nonostante lui m’abbia detto “mi piaci, mi trovo bene con te, siamo troppo simili, tutto ciò non mi sembra vero” preferisce andarsene in giro c0n lei. In macchina crollai. Ho davvero perso le speranze, non ho più aspettative. In più come se non bastasse le mie cosidette “amiche” stanno prendendo il largo, allontanandosi sempre più da me. Non mi hanno chiesto come sia andato l’esame, non mi hanno chiesto come sto nonostante ieri avessi spiegato cosa era accaduto a una di loro. Sono venute al bar sul tardi e non si sono neanche sedute vicino a me. Basta. Ne ho pieni i coglioni. Di loro, di lui, di lei, dei miei genitori, della mia vita che ogni giorno fa sempre più schifo. Mi manca il coraggio di farlo, ma vorrei trovarlo. Voglio farla finita per sempre. Sto troppo male. Non faccio che soffrire, che piangere, che disperarmi. Basta, davvero, sono giunta al limite. Non posso più sopportare tutto ciò. Sul serio.

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