Revision

Mi sono resa conto che è da un po’ che non aggiorno il blog, tanto vale aggiornarlo ora. Bene da dove iniziare? Ho dato tre esami e ne ho passato solo uno cioé quello di competenze di inglese, mentre competenze di spagnolo non l’ho passato e nemmeno lingua inglese I. Sono proprio uno zero. E ora a settembre devo dare ben cinque esami! Cinque! Non ce la farò mai perché non sono proprio dell’umore giusto per studiare, inoltre mi manca totalmente la concentrazione e fa caldo, troppo caldo. Preferisco di gran lunga dedicarmi alla lettura. In questo periodo sono totalmente assuefatta da Haruki Murakami e i suoi libri. Ho già letto After Dark e Norwegian Wood e ora sto ultimando Dance Dance Dance. Vorrei leggerli tutti i suoi romanzi perché sono davvero travolgenti e mi ci ritrovo moltissimo! Inoltre le descrizione che l’autore fa sono davvero dettagliattisime, sembra sul serio di trovarsi all’interno del libro, al posto dei personaggi e di vivere le loro situazioni. Ad ogni modo so che mi pentirò di leggere invece di studiare, lo so. Ma tanto io faccio solamente sbagli a cui poi non posso porre rimedio.

Apparte leggere, trascorro le giornate dormendo e andando al bar con le “amiche”. Ogni giorno è sempre una dannata routine. Svegliarsi, fare colazione, tornare nel letto, leggere o dormicchiare ancora, andare a pranzo, tornare in camera e rimettersi nel letto a leggere fino alle cinque, dopodiché prepararsi e uscire. Ascoltare poi discorsi nonsense, tornare a casa, mangiare, mettersi davanti al computer ascoltando musica o visionare un film, uscire ancora, ascoltare di conseguenza altri discorsi nonsense, tornare nuovamente a casa e mettersi a dormire, non riusciendo chiaramente a prendere sonno. Comunque oggi ho dovuto salutare la mia amica D., la quale è partita a tempo indeterminato per l’Inghilterra. E’ andata via anche la scorsa estate, ma sapevo più o meno quando sarebbe tornata, mentre ora non ne ho la più pallida idea, anche se spero presto, anche se non credo. L’anno scorso ha conosciuto quello che poi è diventato il suo ragazzo a distanza, di 14 anni più grande di lei. Inutile dire che questa relazione l’ha portata all’esasperazione più totale, rendendola diffidente, paranoica, fragile, ipersensibile, irascibile, inquieta. Sono stati mesi durissimi per lei, anche se ha voluto lei stare con lui. Infatti in quel mese e mezzo della scorsa estate che ha trascorso a Plymouth si sono baciati, conosciuti, messi insieme e si sono detti pure “ti amo”. Quando era dovuta tornare a metà agosto non pensavo seriamente che stessero insieme, la vedevo più come una storiella estiva e pensavo inoltre che si sarebbero lasciati presto. Invece la faccenda è andata avanti fino ad arrivare a dicembre quando lei è tornata su da lui per passare le vacanze natalizie. Inutile dire che vederlo gli ha procurato più male che bene. Tornata giù infatti passava ogni santo sabato sera a casa ad aspettare che rincasasse dalle sue serate. Si è totalmente alienata e logorata per uno che l’ha solo sfruttata a suo piacimento (o almeno questa è la mia versione dei fatti). Non ha caso sei mesi dopo quando lei gli ha scritto che sarebbe ritornata in Inghilterra prestissimo, lui si è dimostrato tutto fuorché entusiasta, e tutto ciò l’ha ovviamente ferita. Sono poi emerse le sue paure, paure prive di fondamento per di più e veramente futili. Ma lei è chiaramente partita per provare a ricucire il rapporto, anche se, mi spiace per lei, ma non c’è più niente da ricucire. Lui non le risponde da giorni, non si è minimamente interessato ai suoi esami ne tantomeno al fatto che oggi partiva. E’ totalmente disinteressato alla cosa e penso purtroppo che voglia davvero mollarla. Gli ha detto che è un peso e che ha affrettato tutto. Che ha affrettato non posso dargli torto. Anche secondo me andare su così presto è stata una mossa troppo azzarda e affrettata, avrebbe dovuto aspettare e razionalizzare un poco. Ma dall’altra so quanto desiderio ha di vederlo e capisco che aspettare per sei lunghi mesi non è facile. Mi dispiace davvero per lei perché comunque le voglio bene, anche se alle volte è davvero stressante, ma voglio e desidero il meglio per lei, perché se lo merita essendo davvero una cara persona. Purtroppo per lei ha conosciuto un coglione che le ha fatto solo del male, spero possa rendersene conto. E spero tanto che torni presto che già mi manca.

Tornando a me, be’ con la “faccenda complicata” non va per niente bene. L’ultima volta che l’ho visto è stato all’incirca un mese fa e si è comportato in malo modo, trattandomi con molta freddezza. Appena arriva è passato accanto a me e alle mie amiche salutandoci e sorridendoci, così pensando che fosse di buono umore quando ho visto che era attaccato a un muro da solo ho pensato di bene di andarci a parlare (ovviamente me lo permetteva l’alcool). Che sbaglio enorme che ho commesso. Sin dall’inizio ho notato che qualcosa in lui non andava, era distratto e non prestava nessuna attenzione ai discorsi che facevo. Non passarono nemmeno 10 minuti dall’inizio della nostra conversazione che due suoi amici gli chiesero se gli andava di andare con loro in un altro locale. E così fece. Prima di andarsene mi domandò se volevo andare anch’io con loro, e gli risposi che li avremmo sicuramente raggiunti. E così facemmo i miei amici ed io. Peccato che il suo umore non era mutato. Nonostante facesse i suoi soliti discorsi scherzosi, si percepiva da un kilometro o più che qualcosa non andava quella sera. Ad un certo punto vidi che si era messo a fissarmi, così feci anch’io sostenendo lo sguardo, ma poco dopo lui mi disse con voce sprezzante e infastidita: “Che?” Tutto ciò che mi venne da rispondergli fu solo: “Niente”. Ma avrei voluto dirgli che forse quel “che” l’avrei dovuto dire io visto che era lui che aveva iniziato questo assurdo giochetto di fissarci. Ma al solito non dissi niente. Poco dopo lo raggiunse un suo amico e insieme andarono a mangiare da un kebab lì accanto, ci salutarono mentre io e le mie amiche ci stavamo incamminando per tornarcene a casa. In tutto questo mese la sua assenza si è fatta sempre più pesante causandomi spesso scatti d’ira. Inoltre oggi ho constatato che non ha più molto senso continuare questa cosa. Lui non dimostra in nessun modo di tenerci a me, nonostante mi abbia detto mi piaci. E inoltre lui e il suo gruppo suoneranno a fine mese, ma l’invito è arrivato a tutti fuori che a me, ciò prova che non ne vuole sapere più un cazzo di me, che gli sto sui coglioni. Che senso avrebbe andare al locale la prossima settimana? Che senso avrebbe andare alla laurea del ragazzo di mia cugina sapendo che ci sarà anche lui e che non mi calcolerà? Che senso avrebbe andare comunque al concerto? Ovviamente a starci male sono sempre e solo io. Spero di morire nel sonno. Forse è la volta buona, ma non voglio essere troppo ottimista. Anzi stasera non è la sera adatta per morire, domani c’è il concerto di Antonello Venditti a cui non voglio assolutamente himemancare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s