I and my father are so damn different.

Ogni anno, in questo periodo sto peggio del solito. Non so bene perché, forse è l’atmosfera che mi mette l’angoscia e mi fa sentire al tempo stesso dannatamente vuota, o forse sono gli altri che iniziano a farsi sempre più pesanti, a tormentarmi, a farmi richieste che io non sono in grado di soddisfare. Anche oggi, come ogni vigilia di Natale che si rispetti, ho litigato con i miei. Ormai sono giunta a un punto di non ritorno, la situazione con loro si sta sempre più aggravando ed è irreversibile, specie con mio padre. I nostri caratteri sono letteralmente opposti; lui è sempre ottimista e mi dà ai nervi il suo modo di essere, è così superficiale, crede che i problemi siano solo delle convinzioni, che è tutto frutto della nostra mente. Forse lui non ha mai subito atti di bullismo come quelli che mi toccò subire alle scuole medie inferiori. Io mi porto dietro ancora i segni, sia fisici come quelli che ho sulle braccia, sia quelli psicologici basti vedere quanto è assente la mia autostima. Non credo proprio di inventarmi i problemi che ho, ne tanto meno che siano convinzioni. Ma lui non vuole sentire ragioni, dice di comprendermi, ma non ci riesce affatto. Lo so che sono complicata tanté che molte volte faccio fatica a capirmi io per prima, ma se non ti va di capirmi, fregatene, tanto io soffro in tutti e due i casi, quindi sostanzialmente non cambia niente. Non può capire perché non vuole capire quando è grande il disagio che provo, nonostante siano passati anni. Quel periodo tremendo mi ha causato una grave insicurezza, un atteggiamento diffidente, autodistruttivo, ansioso e nevrotico, ma lui se ne frega di me. Il ruolo del padre amorevole gli viene dannatamente male. Penso che i nostri rapporti si siano incrinati per poi deteriorarsi definitivamente quando ho iniziato il liceo. Talvolta non lo sopporto proprio, il suo perenne ottimismo mi crea solo una rabbia immensa e violenta. Inoltre continua a dire che fumare, bere, non fare movimento fa male al fisico. Ah, se solo sapesse che mi ubriaco ogni volta che ne ho l’opportunità, che ogni giorno fumo, che ho assunto qualche volta droghe leggere, che sono andata con più di un uomo, che quando vomito lo faccio perché sono sbronza marcia e non perché ho il virus intestinale come gli racconto, che ho fatto ancora atti di vandalismo, che sono depressa, che sono vuota, che soffro di sbalzi d’umore fastidiosi, che ho fallito alcuni esami, che guido in maniera spericolata, che faccio schifo, che non credo in me stessa, che sono violenta, che odio tutto/i, che sono innamorata, che sono autolesionista, che non valgo niente, che mi abbuffo, che guardo film porno, che mento, che sono dannatamente e perennemente insoddisfatta, che non voglio vivere, che voglio morire, che penso costantamente al suicidio.

Ah sì, domani è Natale, be’ auguri.

Ah è passato un anno da quando sentii C. (alle volte ci penso a lui, sì.)

 

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