Feeling damn suicidal tonight.

Sono passati quasi due mesi dall’ultima volta che scrissi su questo mio blog. Be’, sostanzialmente non è cambiato granché. Ho passato tutti gli esami che ho dato in questa sessione, ma nonostante ciò, non sono per niente soddisfatta, se mai un tantino sollevata, ma neanche così tanto alla fin fine. Non sono tanto normale lo so. Tutti sarebbero mega soddisfatti, eccetto la sottoscritta. Ritengo di aver avuto solo fortuna (per una volta!), ma non è stato di certo grazie al mio q.i. Ad ogni modo per un po’ il problema esami è accatonato. Da circa un mese vado regolarmente dalla psicologa. Con lei mi trovo bene, peccato però che la prima volta che ci sono andata mi ha fatto fare un test e la volta dopo mi ha fatto vedere i “risultati”. Ebbene se una persona soffre di quei problemi un certo quantitativo (5-10 max), io ho tutti i valori dal 70 in su. Erano talmente alti che lei stessa si è stupita per quanto sia grande il mio disagio interiore. I valori si riferiscono alla somatizzazione, alla depressione, alla psicosi, ai tratti paranoidi, alla rabbia e all’ansia. Tutti questi aspetti psichatrici li ho decisamente sopra alla persona media. E’ uno strazio. Sapevo che la mia situazione fosse grave, ma non così grave. Ci sono rimasta male, ora sono davvero consapevole di ciò che soffro. Se prima potevo pensare che mi stavo immaginando tutto, purtroppo non è più così. La psicologa è stata chiara con me, mi ha detto chiaro e tondo che dovrei farmi visistare da uno psichiatra e iniziare la terapia farmacologica. Ma come posso farmi seguire da uno psichatra con quello che costano? I miei non sarebbero mai disposti a pagarmi le sedute, per loro sono gli stessi psichiatri che si inventano le malattie mentali per costringerti ad assumere farmaci incrementando così le case farmaceutiche. Mi manca solo una bella etichetta piena di termini incomprensibili affiancata al mio nome e poi posso proprio farmi richiudere in un ospedale psichiatrico, rimpinzarmi di psicofarmaci come antidepressivi e antipsicotici e poi posso giusto tirare le cuoia. Tanto in questo pianeta dove imperiano l’ipocrisia, l’apparire, la pateticità e la stupidità io non riuscirò mai a trovare il mio posto. Non sono stata creata per vivere una vita normale, non so perché, ma non è il mio destino. Essere felice non è il mio destino, avere un uomo che mi ami non è il mio destino, avere amiche che mi comprendano veramente e non solo per risultare cortesi e gentili davanti ai miei occhi non è il mio destino, avere genitori esistenti affettivamente non è il mio destino. Mi ci dovrò abituare, ma alla solitudine nessuno si abitua mai, no, nemmeno gli eremiti.

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