Reality falls apart and I sink into emptiness.

Ho passato una giornata orribile, totalmente immersa nella solitudine. Non mi ha cercata nessuno, non mi ha voluto nessuno. Inoltre il mio corpo ha iniziato di nuovo a somatizzare il mio disagio con mal di testa e corse verso il bagno. Perciò sono rimasta per parecchi minuti segregata nel cesso a leggere pareri concerni il mio disturbo di merda su internet e non. Ho così appreso che la mia paura di scopare è correlata al fatto che sono depressa. La depressione ti rende mega paranoico/a, creandoti un sacco di paure, apprensioni, ansie. Inoltre ti risucchia l’anima, smorzandoti totalmente. Quando il mio tono dell’umore si imposta sulla depressione, non ho voglia di fare assolutamente niente, se non dormire. Il problema è che se sono depressa difficilmente riesco a prendere sonno poiché il mio cervello mi fa pensare alle peggio cose; è come un ingranaggio che non smette di ruotare all’interno del mecchanismo (ovvero il cranio). Oggi è stata una di quelle giornate; una di quelle giornate dove la depressione raggiunge il picco. Non ne potevo più di niente e di nessuno, volevo solo correre a casa e devastarmi di lacrime (soprattutto dopo aver visto lui di nuovo circondato da quelle ragazze!). Ho avuto per tutto il giorno ricorrenti pensieri suicidari, non facevo altro che pensare di farla finita, e anche ora mentre scrivo, non si sono del tutto placati. Il punto è che vorrei veramente morire (per smettere di soffrire, non per altro), ma non sono in grado di uccidermi perché sono una codarda del cazzo. Sono mega impulsiva, quando si tratta di ammazzarsi però, prevale la mia misera parte razionale, purtroppo. Per di più mi sono sentita costantemente vuota, tanté che ho più volte perso il senso della realtà. Era da un pezzo che non mi succedeva di depersonalizzarmi/derealizzarmi, ma oggi è successo nuovamente. Quell’orribile sensazione che ti fa percepire/pensare che ogni cosa inclusa la tua persona siano fittizie, inesistenti, inconsistenti, non mi ha lasciato in pace per tutto il giorno. Ogni cosa m’era del tutto irreale, compresa me stessa. Ero certa che se avessi appoggiato le mie mani sopra le gambe non avrei percepito la carne. Mi sono sentita totalmente priva di consistenza corporea. Ne ho davvero i coglioni pieni di tutto questo costante sentirsi dei disadattati a cui nessuno presta la benché minima attenzione. Per l’ennesima volta poi, mi sento abbandonata dalle mie amiche. Questo pomeriggio sulla chat di gruppo si scrivevano stronzate a cui a me non fregava una mazza, ho difatti deciso che io non scrivo più a nessuno, se a qualcuno interessa sapere come sto, sa dove trovarmi. Davvero mi sono rotta il cazzo di cercare le persone che dicono di essermi amiche, ma che in realtà sono totalmente disinteressate ad aiutarmi. A me basterebbe solo la loro presenza, sapere che posso contare su di loro perché ci sono, sono davvero presenti nella mia vita. Invece da parecchio tempo, le sento fuori dalla realtà, mi sono estranee, ho difficoltà nel riconoscerle, ho difficoltà a fidarmi. Voglio vivere però vivere bene, essere felice, essere amata. Ma come si fa se tutto ciò non esiste? Sono le basi per una vita serena, e sono le basi su cui la mia vita non poggerà mai.

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