When you have nobody and nobody needs you, that’s when I feel very suicidal and depressed.

Credo che l’ultimo tentativo sia stato piuttosto fallimentare. Mi sono davvero rotta i coglioni di correre dietro a persone che non mi cercano mai, che non mi considerano e che sanno solo farmi la bella faccia quando mi hanno davanti. Preferirei che mi dicessero che non mi sopportano, che mi detestano, che odiano la mia presenza, preferirei tutto ciò che la loro costante ipocrisia. Devo riuscire a sganciarmi da loro, a viverci senza. Ma come può una persona che non riesce a stare bene nella solitudine, sganciarsi da quelle poche persone che per lo meno conosce? La verità è che ogni volta tento di staccarmi da loro, e ogni volta fallisco, inesorabilmente perché piuttosto che stare da sola, preferisco uscire, fumarmi una sigaretta, parlare anche di cose di cui non me ne frega assolutamente nulla. Il problema è che mi rompo i coglioni di dover cercare sempre io le persone, ma purtroppo non riesco a impormi di non farlo, perché mi viene l’ansia a stare per troppo tempo a casa. Che situazione di merda. Vorrei tanto avere una persona solo per me, con la quale indenderci alla perfezione, che condivida i miei interessi, le mie passioni, con la quale parlare per ore ed ore, vivendo in una realtà tutta nostra, amandoci immensamente. Peccato che sia una cocente utopia, che mi ferisce e mi illude, creandomi false e vane speranze che tutto il mio dolore un giorno verrà soppiantato dalla felicità. Devo abituarmi all’idea che nessuno mi getterà l’ancora di salvezza, togliendomi così all’oceano della solitudine che mi sospinge ogni giorno di più dentro di lui. Devo abituarmi all’idea che non avrò mai amici veri su cui contare, disponibili ad ascoltare i miei problemi, disponibili a trovare delle soluzioni, disponibili a parlare con me anche in piena notte se mi viene una crisi. Devo abituarmi che nessun ragazzo vorrà avere una relazione cristallina e sincera basata sull’amore con me. Devo abituarmi che per i miei genitori io sono solo un fallimento, la figlia che non vorrebbero mai voluto avere. Devo abituarmi che sono sbagliata. Devo abituarmi che non valgo nulla. Devo abituarmi che resterò per sempre sola. Devo abituarmi che sono sola, senza nessuno. Devo abituarmi.

Domani speravo di vederlo, ma ho appreso la triste notizia che va in un altro locale, a parecchi kilometri da qui. Inoltre non avendo nessuno che verrebbe con me, nonostante guidassi io, non posso comunque andarci e fare la figura dell’idiota. Distanza assassina.

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