So damn complex, so damn wrong.

Oggi sono stata dalla psicologa e per lo meno è stato diciamo un incontro più tranquillo e rilassato di quello di due settimane fa. Abbiamo iniziato a parlare di lui, di come dopo tre anni mi sia venuto a parlare e di come sabato mi abbia trattata dall’alto al basso. La psicologa era sollevata dal fatto che fossi più vitale rispetto a due settimane fa, che almeno ho questo desiderio di stare con lui, però mi ha anche messa in guardia dicendomi che devo anche considerare l’ipotesi di non piacergli affatto. Sì, questo lo so bene, infatti cerco di non espormi troppo. Già sabato mi sono esposta troppo, infatti se potessi tornare indietro e sapendo come sarebbe andata la serata, non ci sarei andata. Ad ogni modo tornando all’incontro poi abbiamo discusso ancora dei test che feci qualche tempo fa e mi ha spiegato il significato della tavola n°16, dove io avevo raccontato che per me rappresentava il vuoto, il nulla, dove tutto è incorporeo, dove non vi è vita, ma anzi quel vuoto è l’annullamento stesso dell’esistenza. Tuttavia questa mia percezione è una dimostrazione di quando vado in depersonalizzazione/derealizzazione; è un meccanismo di difesa che il mio inconscio attua per smorzare le mie emozioni, i miei pensieri, i miei sentimenti, perché non sono accettati ne tollerati. Resta comunque una condizione momentanea che dura pochi istanti. Dopo le ho raccontato dei miei due attacchi di ansia/panico che mi sono venuti venerdì 9 e mercoledì 14 maggio; lei ha detto che sono preferibili alla dissociazione perché per lo meno sento qualcosa, seppur qualcosa che mette paura, il panico appunto. In realtà io preferisco il dissociarmi poiché non ho nessuna cosa che m’affligge, perché in qualche modo non soffro, sono incorporea, rilassata, apatica; non percepisco cosa mi succede intorno. Successivamente le ho parlato del fatto che sono bloccata dal punto di vista sessuale, del fatto che per la sessualità non dovrebbe affatto esistere poiché purtroppo, spesso, è alla base del rapporto e perché comunque è sopravvalutato, è messo su un piedistallo quando alla fine, si tratta sostanzialmente di un piacere momentaneo ed effimero destinato a terminare; eppure tutti lo vedono come la cosa più bella che esiste. Mi trovo particolarmente in disaccordo con questa visione della sessualità, ma devo dire che sono anche incoerente in quanto vorrei liberarmi dal peso della verginità per mettermi in careggiata con gli altri, per sentirmici in linea, per essere sullo stesso piano e non più una sfigata. La mia libido è quasi totalmente smorzata; molto raramente provo quel tipo di impulsi, lo so da me di essere un’idiota, ma non so che farci. Per ultimo abbiamo discusso del fatto che io non riesco ad accettare i complimenti che la gente mi fa; penso sempre che mi stiano ingannando, perché sono subdoli e viscidi e ci godono a vedermi soffrire. Detesto il mio corpo, la mia faccia, l’immagine che lo specchio riflette non sono in grado di sopportarla; mi sento costantemene inferiore a tutti. Mi sento la ragazza più cessa, disgustosa, orripilante sulla faccia della Terra.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s