Comprehended by no one.

Oggi mi è partito un nuovo attacco di depressione; dopo giorni e giorni in cui mi sentivo parecchio vuota e tutte le azioni che facevo erano paragonabili a quelle di un automa, oggi sono depressa. E so anche le motivazioni. Mia mamma è esplosa perché alle elezioni europee di domenica non ho votato il suo stesso partito. Non so che farci se io alla democrazia non credo; è un concetto puramente utopistico, irreale, inrealizzabile. Perché dovrei votare una cosa in cui io per prima non credo? Sarebbe una contraddizione. Uno dei fattori che ha scatenata quest’ondata di depressione, è stata appunto questa discussione che ho avuto con mia madre e mia zia. Non facevano che darmi contro invece di rispettare la mia scelta; sentivo la rabbia ribollermi nel sangue, pronta a scoppiare come un vulcano, e difatti è accaduto proprio questo. Mi sono sentita incompresa per l’ennesima volta. Un altro fattore determinante la depressione è stato che nessuna delle mie ‘cosidette’ amiche si è fatta sentire. Ormai sono quasi due settimane che non le vedo e non le sento. Non mi cercano, non mi vogliono. Credo che ho fatto male a parlare a loro del mio disturbo di personalità borderline; infatti adesso nessuna sta da sola con me, cercano di essere sempre in più di una quando si tratta di uscire con me perché ritengo che abbiamo paura che mi schizza male e che io possa diventare davvero aggressiva nei loro confronti e non rispondere più delle mie azioni. So di non essere totalmente innocua, ma ho un po’ più di dimestichezza nel controllare i miei impulsi, quindi sono un po’ meno pericolosa rispetto a prima. Eppure loro se ne sbattono totalmente di me, non mi chiedono più di uscire e se io mi presento al bar dove lavorano mi liquidano dicendomi che sono impegnate, ma la verità è che non sono minimamente interessate a me, non vogliono sapere cosa mi fa star male, non vogliono starmi vicine, preferiscono scappare da me, isolandomi e facendomi soffrire. Per di più l’altro giorno una di loro ha scritto su un gruppo di messaggistica istantanea che abbiamo di metterci d’accordo per regalare qualcosa a un’altra che a giugno fa gli anni, e tutte hanno risposto entusiasticamente; io no. E’ tutta una dannata ipocrisia, dimostrando falso interesse, comportarsi come se fossimo tutte quante unite e serene. Peccato che non sia affatto così; o meglio loro sono tutte unite e serene, mentre io vengo sempre tagliata fuori, eccetto quando si tratta di racimolare soldi per fare regali. Dio che odio. Mi sento veramente usata. Posso davvero affermare di non avere amici, di essere totalmente sola, benché non sia affatto una novità. L’ultimo fattore determinante questa mancanza di serotonina e dopamina nel cervello, è il fatto che non vedo A., da giorni ormai. Mi ha solo illusa, facendomi credere chissà che cose venendomi a parlare, ma temo che fosse soltanto una qualche scommessa che qualche suo amico deve avergli lanciato quel giorno che ci siamo incontrati al pub. E io che mi faccio 120km e lui che mi tratta di merda, eccetto che per cinque minuti. Bella merda proprio. Mentre lui ride alle mie spalle, io sto in carenza e penso al suicidio. Nessuno mi comprende, non perché non abbia le capacità per poterlo fare, ma semplicemente perché non vuole sforzarsi. Troppa fatica.

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