Missing you.

Ed esattamente tre anni fa, tu tornavi da me. C’eravamo incontrati per puro caso a quel concerto tra i boschi e chi poteva immaginare che solamente tre ore dopo, tu ti saresti avvicinato a me chiedendomi se potevamo andare da qualche parte? Penso che se qualcuno me l’avesse annunciato in precedenza, gli avrei riso in faccia. Puoi immaginarti l’espressione di totale incredulità dipinta sul mio viso, quando mi hai presa da parte, allontanandomi così dalle mie amiche. Quando poi ci mettemmo a chiaccherare senza ansie addosso, mi pareva di vivere in un fantastico film, dove dopo mille peripezie, si riusciva a sistemare ogni cosa. In quegli istanti, non ero assolutamente in grado di percepire la realtà; sembrava che stessimo dentro un’enorme bolla, solamente noi due. Esistevi solo tu. Più i minuti passavano e più tu ti facevi vicino, finché ci baciammo. Immagina la mia euforia quando poi mi dicesti che ti ricordavi del bacio che c’eravamo scambiati due anni prima; ero soddisfatta, perché nonostante tu per un anno e mezzo fossi stato assieme a una ragazza che non ero io, ti ricordavi di me, di quello che c’era stato fra noi e perché in quegli attimi si stava realizzando una cosa che non ritenevo possibile. Andò bene per tutta l’estate, ma con l’arrivo di settembre le nostre conversazioni non avvennero più. Non sapevo che pensare; io ero troppo timida per riuscire a scriverti e chiederti cosa stesse succedendo era uno scoglio insormontabile. Temevo che potessi arrabbiarti e non rivolgermi più la parola. Così iniziò il periodo in cui entrambi ci fissavamo, senza affatto riuscire a parlarci. Gli sguardi si fecero sempre più presenti e insistenti non appena, un anno dopo, cominciai a frequentare l’università. Ogni giorno ero costretta a vederti, non che la cosa mi dispiacesse, peccato che il tutto fosse limitato a scambiarci reciproche occhiate e niente più. Questo fino a venerdì 16 maggio. Ancora m’illudevo che tu m’avessi parlato per una ragione, e invece mi trovo qui, sola più che mai, a farmi centomila domande, a sperare ogni giorno di incontrarti anche solo per riuscire a dirti ciao, nonostante vorrei dirti molto di più di questo semplice saluto.

 

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