Young junkies in search of popularity.

Ho due blog: uno è questo dove metto nero su bianco i miei pensieri e l’altro dove posto immagini, fotografie che mi piacciono. Bene, girovagando sul sito dove ho il secondo blog, ne ho trovati un sacco sulle droghe, una in particolare. L’eroina. Ognuno dei proprietari di tali blog è una ragazza. Di ragazzi che si strafanno d’ero non ne ho trovato manco uno. Su questi blog vengono postati a rotazioni pensieri o fotografie/immagini di eroina: si va dal classico blocchetto, alla polvere fino ad arrivare all’ago. Ce ne sono un sacco di immagini così. Ragazze più o meno giovani che pubblicano la loro mano intenta a manovrare la siringa, la sostanza sopra un foglio di carta d’alluminio e i relativi segni scuri che lascia. Vengono immortalate anche le medesime proprietarie davanti alla webcam intente ad inalare i vapori emessi dall’ero mentre si scoglie sotto la fiamma ardente dell’accedino di plastica e i grossi ematomi violecei provocati dal continuo uso dell’ago nella vena. Non riesco a capire la necessità di continuare a postare tali immagini, sembrerebbe proprio che trovano figo il fatto di essere diventate delle tossiche. Sono viste come delle star dalle altre blogger che si fumano spinelli o calano qualche pasta, infatti spessissimo su questi blog intervengono appunto queste ragazze che chiedono a queste ‘star’ le sensazioni che crea l’ero, come si fa a fumarsi una stagnola e a prendersi per bene una vena senza provocare un’emoraggia. Patetiche. Sono ferma al periodo in cui i tossicodipedenti erano ai margini, poveri, che per cercare di rimediare una dose erano disposti a fare qualunque cosa, anche le peggiori come rubare e prostituirsi. I tossici oggigiorno hanno gli smartphone attraverso i quali scambiano messaggi con il proprio spacciatore, hanno i vestiti griffati, postano le foto della loro attrezzatura da tossicomane sui social network con cui chiunque può ammirare le loro gesta sensazionali. Inoltre a chiunque li addica come drogati rispondono che loro fanno ciò che vogliono, che la droga serve loro per sfuggire alla realtà e che per loro è solo un vizio innocente. Non nego che per alcuni di loro esistano davvero dei problemi effettivi che li hanno in seguito portato all’abuso di sostanze, ma la maggior parte, triste dirlo, ma lo fanno solo perché secondo loro essere tossico fa figo, e poi si ritrovano in un guaio enorme, incapaci a venirne fuori. Ma per loro è solo un gioco, e smettono comunque quando vogliono.

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