Stabbed heart.

Non riesco a venire fuori da ‘sta merda. Ogni volta che penso che sia la volta buona che ne esco, ecco che ci ricado dentro, anzi ci spronfondo. Sabato ero in pizzeria assieme a due miei ex compagni di classe, quando all’improvviso, senza che nessuno potesse prevederlo, attraverso il vetro vedo alcune persone e dietro di loro due mie “amiche”, G. e M. La prima mi ha fatto un sorrisino strano che pareva più un ghigno, l’altra ha alzato la mano a mo’ di saluto (se così si può definire). Un attimo dopo sono entrate e si sono sedute in un tavolo, parecchio distante da quello dove mi trovavo io. Non mi hanno rivolto mezzo sguardo, mezza parola, tanté che mi sono resa conto che non erano più là solamente perché M. ha dato una manata contro il vetro. Inutile dire che mi hanno iniziato a girarmi i coglioni alla grande. Bella dimostrazione d’amicizia, cazzo. Neanche salutarmi in modo decente sono state capaci, ne ho pieno il cazzo e per questo ho deciso che non mi faccio ne sentire ne vedere; volete la guerra? E guerra sia. Comunque è il problema minore perché tempo fa ero piuttosto confusa tra due persone il mio ex di quasi quattro anni fa e lui, A. Martedì scorso, la mia mente s’è schiarita; l’ho visto perché eravamo entrambi in facoltà per fare degli esami. Appena entrata, lui dev’essersi accorto di me perché mi ha salutata bene, m’è parso pure che m’abbia sorriso, ma probabilmente è frutto della mia illimitata immaaginazione di merda. Finito l’esame sono uscita e lui era già fuori, anche se non da solo; era infatti con suo fratello e un amico. Non riuscivo a incontrare il suo sguardo, i miei occhi non me lo permettevano, forse perché volevano evitare che stessi male perché sicuramente m’avrebbe ignorata. Oggi l’ho rivisto per puro caso, non sapevo dovesse venire in facoltà e se inizialmente non mi ha cagata, se non per rivolgermi un’occhiata fugace (che ho ignorato forse deliberatamente), poi l’ho rivisto insieme e mentre mi passava accanto mi ha guardato stortissimo, in più mi ha saluatat proprio di merda. Inutile dire che non appena sono salita in macchina mi sono messa a piangere come un’idiota. So perfettamente che mi odia, che lo disgusto, che mi trova bruttissima e per niente figa, lo so bene; io purtroppo sono totalmente infognata in ‘sta situa di merda. Non mi riesce proprio di sganciarmi, di disinnamorarmi di lui, forse perché è un sentimento davvero fortissimo quello che provo nei suoi confronti ed è difficile da spegnere. Arrivata a casa comunque, mi sono buttata sul letto e dopo un po’ realizzando ulteriormente quanto mi fosse successo oggi, i miei occhi si sono riempiti di lacrime; erano talmente pieni che parevano due oceani. Inoltre avevo una forte ansia che non s’è del tutto placata nonostante fossi nel letto, apparetemente tranquilla (dopo lo sfogo madornale). La depressione è riemersa (di nuovo) insieme alla depersonalizzazione e alla derealizzazione di merda. Voglio un cazzo di SSRI, anzi di psicofarmaci mi ci voglio ammazzare tanto schifida è questa vita.

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