I’m still here.

E’ passato parecchio tempo dall’ultima volta in cui scrissi qualcosa nel blog. Putroppo tra una cosa e l’altra non sono riuscita a essere presente, strano perché non mi mancavano certo le cose da raccontare; ecco perché adesso cercherò di raccontare cosa mi è successo negli ultimi mesi, cercando di essere concisa per quanto mi sia possibile dal momento che sono cose anche abbastanza lunghe. Dopo tale premessa direi che è meglio cominciare.

Una delle cose più importanti che siano successe è avvenuta a metà ottobre. Era il compleanno di un mio compagno di corso, pioveva molto, e sebbene non fossi stata invitata, mi ha comunque accolta, complice la presenza della mia amica X. Siamo andati in un locale a festeggiare, erano circa le 12, e con noi c’era anche L., amico di A. Per tutto il tempo non ha fatto altro che fissarmi, il che naturalmente mi faceva sentire non poco a disagio, specialmente perché non ne capivo il motivo. Chi l’avrebbe mai detto che di lì a qualche ora avrei saputo la ragione di tale gesto? Nel pomeriggio mi sono vista con la mia amica M. e mentre parlavamo tutte tranqulle, sul telefono mi arriva un messaggio di una mia compagna di corsa, la quale mi scriveva dicendomi che dovevamo assolutamente vederci poiché mi doveva raccontare una cosa importante, così le scrisse dove trovarmi e venne. Mi disse che aveva incontrato L. in un corridoio, e dopo aver parlato del più e del meno lui le chiese se mi conosceva e dopo che lei annuì, lui le raccontò che c’era un suo amico (A. appunto), che non faceva che parlargli di me e che io gli piacevo molto. Le disse di dirmelo e che se volevo potevamo vederci e parlarne. Inutile dire che appena mi disse che piacevo ad A. ero di una felicità assoluta, niente poteva infastidirmi in quel momento. Il giorno dopo accettai di incontrarlo e mi raccontò che un giorno, avevo incrociato lui e A. gli avevo salutati e appena me n’ero andata, A. aveva chiesto a L. se mi conosceva e iniziò a raccontargli del trascorso che avevamo avuto, e da allora non faceva che parlargli di me. Mi disse anche però che non aveva capito perché ero andata a vederlo suonare a maggio, A. sosteneva che mi aveva detto del concerto così, tanto per, e sebbene la mia presenza lo avesse sorpreso, n’era rimasto colpito in positivo, dicendo a L. che nessuna ragazza aveva mai fatto una cosa così per lui. L., inoltre mi disse che A. era timido, non capiva se ero interessata a lui o no, e che gli avrebbe raccontato del nostro incontro, dicendomi che secondo lui poteva uscire qualcosa di buono. Dovetti aspettare una settimana intera prima di sapere cosa ne pensava A., e come volevasi dimostrare non fu nulla di buono. Sostanzialmente disse a L. che ora come ora non voleva stare con nessuna, ne tantomeno uscire e queste cose qua, che gli piacevo, ma non voleva uscire con me per non darmi false speranze, per non illudermi. Ero una furia. Certo non avevo raccontato a L. che volevo stare subito insieme a A, chissà mai che aveva capito quello scemo! Dissi a L. che A. era un deficiente mega-contradditorio, pensava X ma agiva Y. Lui comunque mi disse se volevo il suo numero e di aggiungerlo su Facebook, ma chiaramente non lo feci. Non mi è mai piaciuto sottostare a richieste e/o ordini da parte di altri. Ero benissimo in grado di decidere con la mia testa, senza bisogno che il suo amico mi dicesse come o non come dovevo comportarmi. Me ne andai decisamente stizzita, e un’ora più tardi arrivò A. Pensavo seriamente che smettesse di fissarmi dal momento che non era interessato, ma paradossalmente le occhiate che mi lanciava aumentarono. Decisi di ignorarlo per quanto mi fosse possibile e di non salutarlo nemmeno più, tanto ero a pezzi. Era un faccia di merda, incapace di esternare i suoi sentimenti, speravo vivamente che la repressione lo uccidesse. Nessuno era in grado di capirlo, io per prima. Con questo evento, i rifiuti ricevuti da A. divennero tre. Penso che non ci sia stato nessuno che sia stato rifiutato dalla stessa persona per tre volte. Ero distrutta, avevo ricevuto l’ennesima pugnalata dritta al cuore. Ad oggi non gli ho più rivolto la parola, e ho tentato sempre di guardarlo quando lui non se ne accorgeva. Ad oggi le occhiate che mi lancia non sono finite. Continua imperterrito a guardarmi e io, non ne riesco a capire la ragione (ancora).

Nel frattempo ha cominciato a interessarmi un altro ragazzo, sebbene sia molto diverso da A. (caso vuole che abbiano la stessa iniziale). Se ne intende di film, e sembra gentile da come ho potuto constatare le volte in cui ci siamo più o meno parlati. Purtroppo però è piuttosto timido e per sciogliersi e diventare loquace fuma parecchi joint, il che non è esattamente quel che si definisce un bene, per di più quando me lo passa non sono capace di dirgli di no. Ad ogni modo mi ricorda moltissimo il mio ex F., una delle persone a cui sono stata maggiormente legata e la storia più longeva che abbia mai avuto. Il suo modo di fare, il fatto che sia parecchio timido, come si veste, il fatto che gli piacciano i film, parecchie cose mi ricordano F. Purtroppo un altro aspetto che lo accomuna ad F. è quello di essere manipolabile. Ho saputo che si era messo insieme a una ragazza, solamente perché era stato un suo amico a dirgli di farlo e questo non va affatto bene. So quanto si soffra se il proprio ragazzo si lascia influenzare da terzi. Ad ogni modo ho trascorso una delle più belle vigilie di nuovo anno assieme a lui e altri. Non pensavo a niente, ero sbronza al punto giusto e forse un pochettino fatta. Ma non importa, stavo bene e questo sì che è davvero importante.

Un’altra cosa importante successa è che ho praticamente perso le mie amiche Brooke e Gwen (nomi di fantasia) in quanto ora stanno assieme. Hanno rilevato la loro relazione qualche mese fa e da allora stanno sempre appiccicate, sono diventate molto noiose. Quando e se escono pensano solo a baciarsi, a tenersi per mano, e non fanno niente di divertente! Capisco che quando si sta insieme a qualcuno, tutto il resto non conta più un cazzo, ma non è molto giusto. La psicologa non fa che ripetermi che hanno tutto il diritto di stare assieme, e questo va bene, non sto dicendo che non debbano stare assieme, solo di smettere di isolarsi in questa maniera assolutamente patetica e uscire un po’ di più. Solamente questo. Inoltre la psicologa mi dice che è normale che a quest’età ci si trova il moroso, peccato che l’unica single qui sia io. Sì, perché proprio oggi ho appreso che la mia amica M. che diceva sempre che non avrebbe mai trovato nessuno ha iniziato a frequentare assiduamente il ragazzo che le piace da un anno a questa parte e mi ha rilevato che è più preso lui a momenti. Anche il mio ex compagno di classe G. si è fidanzato. Mi sento tremendamente sola, anch’io vorrei tanto stare con qualcuno. Non c’è niente di peggio di essere single e non amati. Davvero, fa schifo.

Ovviamente non spero che quest’anno mi metterò con qualcuno, perché so già che non accadrà. Cerco per lo meno di non crearmi illusioni da sola, già ci pensano gli altri se poi mi ci metto anch’io, stiamo freschi. Niente buoni propositi, tanto non verrebbero rispettati. Il 2014 è stato un anno da buttare, come tutti quelli precedenti del resto, perché il 2015 dovrebbe essere diverso? Niente cambierà e troppe cose cambieranno.

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